EDITORIALE
É stato un anno lungo in cui il confronto politico si è fatto, se possibile, ancora più aspro. E per quanto riguarda il tema della scuola, del modello educativo la destra ha dato il massimo senza porsi alcun limite, dividendo il mondo della scuola,
Lanciando continue provocazioni ideologiche. Assurdità che nascondono il vuoto progettuale.
Di fronte a questo il nostro impegno è stato quello di far crescere la qualità della proposta. Non solo con una continua azione parlamentare. Ma con un lavoro sul territorio coinvolgendo tante donne e uomini per far crescere un alternativo che è culturale oltre che Politica.
Del resto la Politica è questo.
Bistrattata da molti e spesso anche da chi la pratica è invece l’arte difficile e complessa di rappresentare le diversità e di trovare una sintesi. E questo è anche il senso dei partiti. È su questo sentiero impervio che si cammina in una fase della storia dove prevalgono la violenza e l’arroganza e dove la maggior parte delle donne e degli uomini nel mondo non vive in democrazia. La democrazia arranca ma per farla rinascere serve unità e visone. Serve un messaggio forte e credibile.
Vogliamo cambiare il Paese.
Vogliamo dare risposte ai bisogni crescenti. E lo vogliamo fare rafforzando la comunità e valorizzando le sue risorse.
Non ci arrendiamo allo sfregio della Politica offerto da questa destra.
Ed è con la forza delle nostre convinzioni che vogliamo essere speranza.
E per giorni di feste che ci aspettano voglio augurarvi di poter gioire degli affetti e di dare valore alla bellezza che ci circonda.
_Perché le idee son come le stelle
Che non le spengono i temporali_
Autunno 2025
Sono stati mesi di grande attività parlamentare, di iniziative in tutta Italia per confrontarci sul futuro della Scuola a partire dai nostri Appunti per la scuola di oggi e di domani, presentati a inizio 2025. Qui potrete trovare tutte le informazioni sul viaggio degli appunti democratici e sul confronto che ne è conseguito ( https://partitodemocratico.it/scuola-educazione-dellinfanzia-istruzione-poverta-educativa/ ( http://https://partitodemocratico.it/scuola-educazione-dellinfanzia-istruzione-poverta-educativa/ )).
Grazie allo spazio offertomi da diverse testate nazionali ho cercato di contribuire ad alcune riflessioni più ampie su quei che pensiamo debba essere il nostro rapporto con l’educazione, la pedagogia, le nuove generazioni, tra cui la mia intervista rilasciata a La Repubblica (https://www.repubblica.it/cronaca/2025/11/11/news/irene_manzi_educazione_sessuo-affettiva_scuola_intervista-424972865/ ( https://www.repubblica.it/cronaca/2025/11/11/news/irene_manzi_educazione_sessuo-affettiva_scuola_intervista-424972865/ )) ed il mio editoriale per il quotidiano L’Unità https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0z8gUVYGVYYeR5FRMM2bRsshTbdumFtgGZn7HEKUt4oEXhXLvMJ7AeobaXv9YPxAwl&id=100085071341076 ( https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0z8gUVYGVYYeR5FRMM2bRsshTbdumFtgGZn7HEKUt4oEXhXLvMJ7AeobaXv9YPxAwl&id=100085071341076 )).
Intanto continua il nostro impegno di opposizione parlamentare e politica al governo delle destre, nel difficile contesto internazionale che vede aumentare le tensioni, le guerre, le sofferenze. La terza legge di bilancio del governo Meloni si è rivelata, se possibile, peggiore di quelle precedenti: una legge di bilancio regressiva, ostaggio delle liti interne alla maggioranza, priva di alcuna visione. In un momento storico in cui l’Italia è chiamata ad affrontare sfide epocali non possiamo permetterci una manovra che penalizza ancora una volta le fasce più vulnerabili della popolazione.
La mancanza di un piano chiaro per il rilancio degli investimenti, per il sostegno alle famiglie e alle imprese, e per la crescita sostenibile, ci preoccupa profondamente. Non si può parlare di ripresa economica senza un programma che metta al centro l'occupazione, l'innovazione e il miglioramento dei servizi pubblici. Le risorse per la sanità, per l'istruzione, per il welfare sono ancora troppo poche, e non sono sufficienti a garantire un futuro migliore a chi oggi è in difficoltà. Inoltre, è inaccettabile che il Governo continui a concentrarsi su misure che sembrano più orientate a soddisfare le richieste di una minoranza politica, piuttosto che le necessità reali dei cittadini. Non possiamo accettare che la Legge di Bilancio diventi uno strumento per il consolidamento di posizioni politiche di parte, piuttosto che un mezzo per rafforzare l'unità nazionale e favorire la coesione sociale.
In materia di istruzione, la legge di bilancio rappresenta un colpo durissimo alla scuola: ancora una volta, l’istruzione viene trattata come un costo da ridurre e non come un investimento strategico per il futuro. Il taglio di più di 600 milioni di euro nel prossimo triennio al bilancio dell’Istruzione e, in particolare, la drastica riduzione dei fondi destinati all’edilizia scolastica, 98,5 milioni in meno nel 2026, fino a quasi 200 milioni in meno nel 2028, sono scelte che penalizzano studenti, famiglie e personale scolastico, mettendo a rischio sicurezza e qualità dell’offerta formativa. In questo comunicato illustro in dettaglio le scelte gravi del governo. Qui un mio commento approfondito ( https://partitodemocratico.it/manovra-manzi-alla-scuola-tagli-per-600-mln-nel-triennio-valditara-non-ha-nulla-da-dire/ ( https://partitodemocratico.it/manovra-manzi-alla-scuola-tagli-per-600-mln-nel-triennio-valditara-non-ha-nulla-da-dire/ ) ).
Abbiamo cercato di dare il nostro contributo alla legge di bilancio, nonostante gli strettissimi spazi di confronto aperti da un Governo che ha praticamente riscritto la legge di bilancio nell’esame “blindato” al Senato. In particolare voglio ricordare, tra gli altri, due emendamenti prioritari ovvero l’aumento degli investimenti per l’edilizia scolastica (settore in autentica emergenza) e il finanziamento strutturale di uno strumento educativo fondamentale come i Patti educativi di comunità. Nel mio intervento in aula nei giorni scorsi a proposito della proposta di legge presentata dalla collega Elena Bonetti trovate qualche elemento in più ( http://webtv.camera.it/evento/29942/587792 ( http://webtv.camera.it/evento/29942/587792 ))
Non va purtroppo meglio per l’intero settore culturale dove il governo Meloni conferma -purtroppo- una linea ormai chiara: l’esecutivo fa cassa e copre le proprie inefficienze a spese della cultura. Basta pensare ai drastici tagli portati al settore cinematografico (si parla di 150 milioni in meno per un settore di punta del nostro Paese) che rischiano di far completamente saltare il settore. Dopo anni in cui con i ministri del Pd il bilancio della Cultura cresceva progressivamente, anche grazie a strumenti innovativi come l’Art Bonus, 18app e a misure di incentivo fiscale che avevano dato respiro a enti, istituzioni e imprese culturali, questa manovra conferma la drammatica inversione di rotta targata destra. Il messaggio politico è evidente: la cultura non rappresenta una priorità per questo esecutivo. Un doppio fallimento che pesa sulle imprese culturali, sui lavoratori del settore e sulle comunità locali che attendono investimenti ormai da troppo tempo.
Ho scritto una riflessione per il quotidiano Il Domani proprio sulla definizione di cultura nel momento in cui nella definizione della legge di bilancio si torna a contrapporre le spese “davvero utili”, ovvero quelle per sanità e sociale, a quelle per la cultura che “si possono tagliare” a favore di queste. E a farlo è nientemeno che il ministro della Cultura. Che con un classico del populismo strizza l’occhio al senso comune: noi possiamo sacrificarci. Qui l’editoriale ( https://www.editorialedomani.it/politica/italia/carta-valore-di-giuli-per-la-destra-la-cultura-e-un-premio-a7mh3m85?fbclid=IwY2xjawOuKXBleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEem0ciQXAxa4_DKyIb66Kjj8WvHBWUkxQowaErgqtesjHzZy7dPFDFBIgN9uw_aem_oOZHanVOzOL30QdaR9Xcyg )
Su scuola e università solo propaganda.
Quelli appena trascorsi sono stati mesi di grande impegno nei settori di competenza della mia commissione. Dentro e fuori dalle aule parlamentari.
A partire dalla battaglia parlamentare e nel Paese contro il ddl Valditara sul consenso informato.
Con l'approvazione di questa legge, la destra andrà a limitare se non a impedire l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, ignorando, come sempre, quanto gli studenti, le famiglie chiedono. Servirebbe invece parlare, educare e prevenire. Azioni fondamentali che il ministro Valditara continua a disattendere. Di fronte all’emergenza educativa che tocca le famiglie e la scuola servirebbero percorsi stabili di educazione sessuo-affettiva , mentre l'esecutivo e la maggioranza si chiudono nel bunker dell'oscurantismo, riducendo l'autonomia scolastica, la libertà di insegnamento e burocratizzando relazioni tra scuola e famiglia che dovrebbero ispirarsi ad un clima di serenità e fiducia. L'educazione è un processo collettivo che coinvolge tutti gli attori della comunità educante: gli insegnati, gli studenti, le famiglie e le istituzioni. Con questo provvedimento e con tutti quelli presi fino ad oggi dal ministro Valditara, il governo va contro questo processo, sfiduciando di fatto l’autorevolezza dei docenti in una battaglia che mira a creare divisioni anziché comunità educanti.
Sul tema segnalo, in particolare, la mia dichiarazione di voto sul provvedimento (https://www.facebook.com/share/v/1AFfwFgvZP/ ( https://www.facebook.com/share/v/1AFfwFgvZP/ )).
A fianco del lungo esame di questo provvedimento, la Camera si è occupata anche di un altro decreto importante, quello che modifica l’esame di maturità.
Un testo ispirato alla consueta strategia del governo: rispondere ai fatti di cronaca con un decreto legge. È accaduto con il decreto Rave, poi con quello Caivano e con i mille decreti sicurezza. Recentemente è toccato al cosiddetto ‘decreto Maturità’ figlio dell’ennesima reazione a caldo, nata sull’onda delle proteste studentesche di questa estate. La riforma del governo non rivede in profondità i meccanismi di valutazione, ma si limita a cambiare nome all’esame e a bocciare chi prova a protestare. Si riduce il numero dei commissari, non per finalità pedagogiche ma per risparmiare, e si torna a un modello di scuola trasmissivo, che rinuncia all’interdisciplinarità e alla costruzione di competenze trasversali. Si invoca l’ordine e la disciplina, ma si dimentica che la scuola non è una caserma o un carcere: è un luogo che deve attrarre, motivare, sostenere chi apprende. Qui il mio intervento in aula ( http://http://webtv.camera.it/evento/29383/585017 )
In materia di università abbiamo assistito al clamoroso flop del semestre filtro di medicina: una riforma che abbiamo criticato fin dall’avvio del suo iter parlamentare. E abbiamo ritenuto gravissime le parole con cui la Ministra ha attaccato un gruppo di studenti che l'ha contestata ad Atreju. Davanti a ragazze e ragazzi che protestano legittimamente contro una riforma rivelatasi un colossale flop, la ministra ha pensato bene di. rispondere non nel merito, ma insultandoli: 'poveri comunisti', ‘inutili'.
È un comportamento grave e sconcertante per chi ricopre un ruolo istituzionale e dovrebbe invece ascoltare, dialogare e assumersi le proprie responsabilità.
I dati emersi dal primo appello, infatti, confermano un fallimento clamoroso. Percentuali di idonei in Fisica che crollano fino al 9–12%, risultati omogenei da Nord a Sud, atenei costretti a pubblicare autonomamente cifre allarmanti mentre il Ministero continua a tacere. È un pasticcio costruito dal Governo e che ora il Governo deve avere il coraggio di ammettere. Migliaia di ragazze e ragazzi, privi di informazioni ufficiali, senza un quadro chiaro e con il secondo appello alle porte, stanno vivendo una situazione al buio totale: non sanno se accettare un voto che potrebbe tagliarli fuori oppure tentare di migliorarlo senza alcuna garanzia. È una condizione inaccettabile per chi sta decidendo il proprio futuro universitario e professionale. Abbiamo depositato un’interrogazione sia alla Camera che al Senato (https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/04778&ramo=CAMERA&leg=19 ( https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/04778&ramo=CAMERA&leg=19 ) )
La Ministra Bernini ha risposto a un question time in commissione ed è finalmente intervenuta in Aula dopo le ripetute richieste di informativa che abbiamo presentato. Qui l'intervento ( https://www.facebook.com/reel/1533050341079410 )
Altre notizie dal mondo della scuola.
Nei mesi scorsi abbiamo chiesto attraverso un question time in commissione di sapere perché i pagamenti della Carta docente, uno strumento essenziale per la valorizzazione della professione docente, siano bloccati da mesi con il personale scolastico lamenta l'impossibilità di utilizzare il bonus proprio nel periodo in cui è maggiormente necessario. Qui il question time e la risposta del governo (https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/04592&ramo=CAMERA&leg=19 ( https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/04592&ramo=CAMERA&leg=19 ))
Nelle settimane abbiamo chiesto con la collega Malpezzi- attraverso una interrogazione- le motivazioni che hanno portato alla diffusione della recente nota ministeriale sulle “manifestazioni ed eventi pubblici all’interno delle istituzioni scolastiche”. La nota, che richiama formalmente i principi dell’educazione civica e della libertà di opinione, contiene tuttavia passaggi ambigui e suscettibili di interpretazioni che potrebbero incidere sull’autonomia scolastica e sul pluralismo educativo.
Riteniamo pertanto necessario che il Ministero chiarisca le ragioni specifiche che hanno motivato l’adozione del documento, e a quali fatti concreti intenda riferirsi nel sollecitare le istituzioni scolastiche a un’attenzione tanto particolare nella programmazione di eventi pubblici. Qui l’interrogazione ( https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/04650&ramo=CAMERA&leg=19 )
La mia agenda parlamentare.

Sono state, come dicevo, settimane dense di impegni anche fuori dalle Aule parlamentari. Voglio ricordarne alcune:
Lo scorso 6 novembre ho avuto il grande piacere promuovere la presentazione- tenutasi presso la Biblioteca della Camera dei Deputati- del volume “Libri insieme - Viaggio nella nuova comunità della conoscenza” di Chiara Faggiolani, insieme a Giuseppe Laterza, Paolo Di Paolo e Riccardo Paradisi. Il libro è un'opportunità per approfondire il ruolo delle "comunità della conoscenza", esperienze che nascono attorno alla lettura e generano partecipazione, innovazione sociale e fiducia, dimostrando che la lettura è un atto di cura, non un esercizio elitario soprattutto tra i giovani, colpiti dalla precarietà e dalla povertà educativa. Per saperne di più ( https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02PWdkq6hN296CB8PBV4FaGvM5Ayk35sR1HgiRWDX9abfCYBd9oSpxmANgG5nmhW68l&id=100085071341076 )
Ma ho avuto anche l’opportunità di partecipare alla fiera dell’editoria indipendente “Più liberi più libri” un bel confronto sulla qualità del libro in Italia. Ho voluto partecipare al dibattito promosso da Aie perché credo fermamente nella qualità del confronto per la democrazia e nell’importanza di dibattiti pubblici come quelli promossi ogni anno alla Fiera per il valore della riflessione e del confronto democratico. Per questo sono andata e andrò tutte le volte che sarò invitata.
Qui per saperne di più ( https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid024MritXeXjdjsd7gL2Qvts9nmpYE48t8r3pyCRRMgd19LwGLQx8pSSSFcXM1tX8fvl&id=100085071341076 )
Intervista a La Repubblica ( https://www.repubblica.it/cultura/dossier/arena-repubblica-robinson/2025/12/05/video/caso_passaggio_al_bosco_mollicone_censura_e_fascismo_manzi_pd_qui_ce_apologia_del_nazismo-425024167/ )
Il 17 novembre ho promosso alla Camera- insieme al Partito Socialista italiano- una bella tavola rotonda sull’autonomia scolastica a 25 anni dalla riforma. Qui per saperne di più. ( https://www.orizzontescuola.it/autonomia-scolastica-a-25-anni-dalla-riforma-sindacati-e-politica-chiedono-rilancio-di-risorse-e-ruolo-educativo/?fbclid=IwY2xjawOuGjJleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeLQqxshtFEbF-8OdSYumy9wB2o7177wl3-0JyDBrwnBO0s-VlBLSyegaYB8E_aem_Dc8zRXm3Aen46QA6LLawag )
Un tema attuale e sentito, come conferma l’iniziativa promossa dalla Federazione Gilda Unams, a cui ho preso parte, per dibattere ancora intorno ad uno strumento costituzionale che consente alla scuola della Repubblica di personalizzare i percorsi educativi, valorizzare le differenze degli studenti e le specificità dei territori. Per saperne di più ( https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid037gcW51rasqekg7vsrv95c7XKkAhghj7vzxhs6M24Kqh9KpC9cSATvnqWKc1ejE5Ul&id=100085071341076 )
Il 4 dicembre sono stata particolarmente felice di aver partecipato al Tavolo interassociativo scuola che riunisce le più importanti associazioni professionali del mondo della scuola per discutere e ragionare insieme su proposte operative a sostegno dei Patti educativi di comunità, progettualità educative importanti e diffuse in molte parti d'Italia, che hanno bisogno di risorse certe e strutturali, per rendere sempre più forte ed efficace l'alleanza tra scuola, comunità, famiglia. Per saperne di più ( https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0Y7cgu5LhLM6Lx8vJTiHGtrB6b5Pq4xFsuwDjLFtMvQ3XcM6BsGoPU7M7JLQwABYyl&id=100085071341076 )
Uno sguardo sul mio territorio.
Nelle settimane scorse abbiamo denunciato la vicenda Musicultura che sta assumendo contorni sempre più gravi. Di fronte a un festival che continua a raccogliere numeri record e a portare in alto il nome di Macerata, le istituzioni locali e regionali scelgono di ridurre i fondi invece di rafforzarli. È un segnale incomprensibile, che rischia di trasformare un’eccellenza nazionale in un’occasione persa. Per saperne di più ( https://www.cronachemaceratesi.it/2025/11/21/il-pd-in-difesa-di-musicultura-lamministrazione-portera-la-citta-a-un-destino-di-irrilevanza/2014165/?fbclid=IwY2xjawOuJMtleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeDM7yZU5cnc3kR0IrGHy8hiP3eGoprO3DrszklUrKY5rGOFFoha9L0QX1FsI_aem_fRIv5A_G6an7cJYskV6ElQ )
La manovra contiene disposizioni che, di fatto, limitano la fruibilità dei crediti maturati con il superbonus per i progetti della ricostruzione post sisma. In sostanza, dal 1 Luglio 2016, la norma vieta anche agli istituti di credito e a quelli finanziari la compensazione per il pagamento dei contributi previdenziali e dei premi INAIL. Per tutelare i territori terremotati va sempre rivendicata la centralità di sconto in fattura e cessione del credito, contribuendo anno dopo anno a tutelarne l’operatività, contro le iniziative di segno contrario attuate dal Governo. Per questo motivo con il collega Augusto Curti ci siamo fatti promotori di un emendamento alla legge di bilancio- bocciato dal governo- che avrebbe dovuto garantire piena fruibilità dei crediti nel perimetro sisma 2016, tutela integrale dello sconto in fattura, cessione del credito effettivamente praticabile ed esclusione dal divieto di compensazione previsto in Finanziaria per i crediti della ricostruzione.
Accogliendo le puntuali osservazioni presentate da UNCEM Marche in merito agli effetti applicativi della nuova legge della montagna sui Comuni Montani e sulla definizione degli stessi, ho presentato un’interrogazione rivolta al Governo per sollecitare chiarezza e un ripensamento complessivo della normativa vigente ( https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/06357&ramo=CAMERA&leg=19 ( https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/06357&ramo=CAMERA&leg=19 )).
Qui tutti i miei comunicati come responsabile nazionale scuola del Pd
https://partitodemocratico.it/scuola-educazione-dellinfanzia-istruzione-poverta-educativa/ ( https://partitodemocratico.it/scuola-educazione-dellinfanzia-istruzione-poverta-educativa/ )
Qui tutti i miei comunicati come capogruppo in commissione cultura e istruzione
https://www.deputatipd.it/news/43734/ ( https://www.deputatipd.it/news/43734/ )
Qui potete seguire la mia attività parlamentare
https://www.camera.it/leg19/1431?tipoAttivita=attivita&tipoVisAtt=&tipoPersona=&shadow_deputato=305771&idLegislatura=19 ( http://https://www.camera.it/leg19/1431?tipoAttivita=attivita&tipoVisAtt=&tipoPersona=&shadow_deputato=305771&idLegislatura=19 )
Si chiude un anno impegnativo, se ne apre un altro ancora più importante per la costruzione di una alternativa di Governo alle attuali forze di maggioranza. Cercheremo, come sempre, di essere all’altezza del compito assegnatoci, intanto a tutti voi arrivino i miei più sinceri Auguri.

Buona lettura e - soprattutto- Buone Feste.
Irene

