Newsletter 13 Giugno 2024

Editoriale

testata giugno

la presentazione del bel libro di Michele Bellini “salviamo l’Europa”

Sono stati mesi complicati. Le politiche della destra fanno sentire il peso sul Paese e in particolare pesano sulle persone più deboli.

Le parole della destra soffiano sui fuochi dell’odio e alimentano le disuguaglianze e le fratture in un Paese fragile che soffre una crisi economica e una enorme emergenza culturale.

In questo contesto noi abbiamo provato a lavorare per affermare alcuni valori in cui crediamo e per legarli ad azioni concrete e realizzabili.

Abbiamo messo in campo un progetto per un Paese più coeso con risorse per i più deboli e una strategia di sviluppo sostenibile sul piano sociale, relazionale e ambientale insieme.

In particolare nel campo della Scuola, che seguo i segreteria nazionale, abbiamo tenuto testa ad un atteggiamento sempre più violento del Ministero.

Con il convegno di Prato - di cui vi racconto nei paragrafi successivi- abbiamo iniziato un lavoro più solido per immaginare la scuola di domani partendo dalla sua forza che sta nel far delle differenze una ricchezza.

Con le elezioni europee abbiamo visto che questo percorso può avere una prospettiva.

Siamo l’unica forza politica che aumenta i suoi voti assoluti, mentre la Presidente del Consiglio, giocando in prima persona e anticipando il modello che vuole proporre con la riforma costituzionale, ottiene un forte segnale di frenata dei consensi. Pur vincendo, rispetto alle politiche, fdi ha perso un milione di voti (dato non indifferente). Il PD, da solo, ne ha guadagnati 300 mila. Ed è l'unico con il saldo positivo. Un dato su cui riflettere.
Un pinto da cui partire rafforzando la nostra unità e dando valore anche alla nostra pluralità che ha pagato. Sono elementi che dimostrano che - pur nelle difficoltà e nel lavoro che dobbiamo continuare con tenacia a portare avanti- e’ possibile costruire un’alternativa capace di aggregare le forze di opposizione.

Sono particolarmente felice che la mia regione, le Marche, avrà una voce in Europa con Matteo Ricci. Matteo ha condotto una campagna elettorale tenace ed appassionata, capace di allargare la propria base di consenso anche al di fuori del territorio regionale, con l’appoggio ed il sostegno di personalità importanti come Paolo Gentiloni.

Rimbocchiamoci le maniche perché la strada è lunga e il cammino non semplice, ma con tenacia e costanza si può raggiungere il risultato di un Paese più giusto in un mondo che ci preoccupa e di cui dovremmo saperci fare più carico.

 

I TEMI DELLA MIA ATTIVITA’ PARLAMENTARE

Autonomia differenziata:

La Camera sta per completare l’esame dell’autonomia differenziata. Un provvedimento sbagliato che ci spaccherà il Paese, di cui qui trovate un sunto efficace ed esaustivo ( https://www.deputatipd.it/blog/lautonomia-differenziate-%C3%A8-una-riforma-secessionista-devastante) . Il gruppo parlamentare del Partito Democratico, prima al Senato e poi alla Camera, ha lavorato per modificare ed arrestare questo provvedimento, con interventi ed emendamenti.
Un provvedimento che rischia- anche in tema di istruzione- di produrre conseguenze pericolose per l’unità del Paese, che ho provato ad evidenziare nel corso del mio intervento in Aula ( https://www.facebook.com/watch/?v=7792524200760694) e in questo articolo ( https://www.globalist.it/politics/2023/04/06/scuola-irene-manzi-pd-litalia-e-spaccata-in-due-lautonomia-della-destra-peggiorera-la-situazione/)

integrazione

 

Integrazione degli studenti con background migratorio:

complice anche il clima della campagna elettorale, il Ministro Valditara ha messo al centro della sua agenda di governo il tema- sensibile ed importante- relativo all’integrazione degli studenti di origine straniera. Un tema attuale, su cui il Ministro finge di ignorare- proponendo classi differenziali o percentuali massime per legge di studenti stranieri per classe – il contenuto di documenti importanti adottati dai suoi predecessori al ministero dell’Istruzione, ambiziosi e ricchi di proposte e contenuti.
Si è prodotto un grande dibattito sul tema, rispetto al quale-come Partito democratico- abbiamo voluto proporre un momento interessante di approfondimento, realizzato a Prato lo scorso 4 aprile, con la partecipazione di esperti, amministratori locali, dirigenti scolastici.
Mentre la destra di governo lancia l'idea di classi differenziali o di un tetto alla presenza degli studenti migranti nelle aule, noi rilanciamo un modello di integrazione che si basa sulle buone pratiche che si realizzano sul territorio e sulla necessità di metterle a sistema con investimenti strutturali. Da Prato, provincia con il più alto numero di alunni con cittadinanza non italiana, abbiamo discusso di quanto già avviene in tante realtà scolastiche in giro per l’Italia con forte immigrazione e abbiamo proposto strategie e azioni specifiche di accompagnamento e mediazione per gli studenti non italiani.
Video integrale evento (https://www.youtube.com/watch?v=7TZXUBXa8Hw)

A conclusione del quale è stato condiviso un interessante documento ricco di analisi e proposte (DOCUMENTO), oggetto di alcuni articoli e riflessioni ( https://www.editorialedomani.it/politica/italia/scuola-e-immigrazione-la-crociata-del-ministro-leghista-contro-lautonomia-lxx99sxq
https://www.tecnicadellascuola.it/alunni-stranieri-solo-sulla-carta-2-su-3-sono-nati-in-italia-e-parlano-italiano-manzi-pd-replica-a-salvini-e-valditara-semmai-lasciano-troppo-presto-gli-studi)
Ma una scuola ha chiuso per Ramadan? Ricorderete la polemica sempre avviata dal ministro Valditara in merito alla chiusura dell’istituto Iqbal Masiq di Pioltello in occasione della festività di fine Ramadan. Una decisione- assunta all’unanimità dall’istituto scolastico nel maggio 2023 in applicazione dell’autonomia scolastica- oggetto di strumentalizzazioni sbagliate che hanno minato la serenità di quella comunità scolastica.
Un Ministro che parla spesso di difendere gli insegnanti dalle aggressioni, non ha pronunciato una sola parola contro la violenza che si è scatenata contro il dirigente scolastico che è stato addirittura minacciato. Abbiamo assistito con sconcerto a un crescendo di polemiche politiche che ha portato il Ministro ad usare in modo strumentale e scorretto i dati Invalsi. Invece, di andare a Pioltello a portare la sua solidarietà e vicinanza è stato diretto protagonista di uno scontro politico che ha compromesso la serenità dell'istituto Iqbal Masih.

Su questo abbiamo presentato un’interpellanza in aula per chiarire finalmente la vicenda ( https://www.facebook.com/watch/?v=2170320213318446) e abbiamo interrogato il ministro in occasione di un question time in Aula ( https://www.facebook.com/watch/?v=387008780835718).
Più rappresentanza studentesca nelle scuole: Gli studenti devono poter contare di più all'interno della scuola. Ed è questa convinzione che ha spinto i Giovani Democratici a mettere a punto un disegno di legge che è stato illustrato in una conferenza stampa al Senato e al quale ho avuto il grande piacere di partecipare. Questa proposta rappresenta un grande esercizio di democrazia e di partecipazione.
Come rappresentanti del Partito Democratico abbiamo voluto cogliere i tanti stimoli di questo esercizio di democrazia partito dal basso, che prende le mosse nel 2022 e che si è andato costruendo nel tempo. Proprio per questo abbiamo voluto depositare sia al Senato (per iniziativa della senatrice Simona Malpezzi) che alla Camera una proposta di legge che recepisce i contenuti di quel lavoro, che abbiamo presentato al Senato lo scorso 17 aprile.

rappresentanza

Più rappresentanza degli studenti all'interno della scuola significa più democrazia, più dialogo e più confronto. E nel momento in cui ci sono tassi di astensionismo e di partecipazione alle elezioni molto bassi, soprattutto tra i più giovani, pensiamo che questa proposta possa dare un contributo per far sentire i giovani più partecipi e protagonisti a partire proprio dalle istituzioni scolastiche.
Gli asili nido sono una priorità per il governo? ho sottoscritto nei giorni scorsi l’appello lanciato da Alleanza per l’infanzia riguardo alle priorità di intervento a sostegno dei bambini e delle bambine ( link). E anche per questo ho presentato un’interrogazione rivolta al governo per conoscere lo stato di attuazione degli investimenti- stanziati dal Pnrr- a proposito dei nidi. La risposta del governo è stata, purtroppo, come sempre, molto deludente. Nel video trovate il mio intervento: https://www.facebook.com/watch/?v=2876862929459992

Il governo smantella il tax credit cinematografico: il tax credit a sostegno delle produzioni cinematografiche ha rappresentato, ormai da alcuni anni, uno strumento importante per il sostegno dell’industria del cinema in Italia. E forse, proprio perché si trattava di un provvedimento efficace, il governo Meloni (come già fatto purtroppo per 18 APP, il bonus cultura assegnati ai diciottenni) ha deciso di smatellarlo. Prima nella lentezza dei provvedimenti di settore- che ha di fatto paralizzato gli operatori ed il mercato- poi nell’adozione di un decreto che taglia di circa 130 milioni di euro le risorse, riduce di 20 milioni di euro anche i contributi automatici e aumenta quelli selettivi. Il combinato disposto dell’intervento del ministro Sangiuliano è quindi un taglio netto alla produzione cinematografica e audiovisiva e un aumento della politicizzazione delle scelte di finanziamento e non stupisce che il ministro abbia raddoppiato i fondi per i progetti speciali, quelli che può autorizzare direttamente dal suo ufficio. Tutto il settore ha indetto proprio lo scorso 4 giugno una mobilitazione generale di protesta. Con il collega Matteo Orfini abbiamo presentato una risoluzione in commissione cultura per sollecitare audizioni degli operatori e, più in generale, una seria ed approfondita discussione sulle ricadute sul settore cinematografico di un così ingiusto provvedimento.

 

LA MIA ATTIVITA’ PARLAMENTARE PER LE MARCHE

Le carceri emergenza nazionale.

In occasione della mobilitazione nazionale “Bisogna aver visto' – indetta dal PD lo scorso 22 aprile- per sensibilizzare sullo stato delle carceri italiane, sono stata a visitare le strutture carcerarie di Montacuto e Barcaglione. Non era la mia prima visita in un carcere e ho intenzione di tornare a visitare anche le altre strutture delle Marche. La situazione carceraria del nostro Paese- spesso taciuta- ci riguarda direttamente e denota una situazione di emergenza nazionale.
Sovraffollamento, carenza di agenti e di personale specializzato ha prodotto in molte carceri una situazione divenuta insostenibile che a Montacuto, solo qualche mese fa, è sfociata in alcuni disordini. Purtroppo, dopo la chiusura della casa circondariale di Camerino per gli eventi sismici del 2016 -in merito alla quale avevo già presentato un’interrogazione parlamentare per sollecitare il governo a provvedere- la casa circondariale Ancona Montacuto accoglie anche gli arrestati provenienti dal maceratese, e questo comporta un inevitabile ulteriore aggravio di lavoro e condizioni di vita peggiori per i detenuti. Nei mesi scorsi a Montacuto ci sono state due vittime: prima il suicidio del giovane Matteo Concetti, poi la morte in cella di un tossicodipendente algerino. Nonostante la professionalità e la dedizione della direzione e del personale presente, la struttura ha un problema significativo di sovraffollamento, di personale inferiore all’organico necessario, di necessità di servizi sanitari per affrontare le condizioni di disagio psicologico e di spazi necessari per la socialità e per le attività trattamentali.
La gestione delle carceri, come ampiamente denunciato, è diventata particolarmente difficile con la reclusione che aggrava le situazioni di disagio psichico e pochissimo personale specializzato a disposizione per affrontare le criticità, ma anche per la presenza di detenuti stranieri con cui si devono affrontare barriere culturali e linguistiche o ex tossicodipendenti che presentano disturbi comportamentali. E' necessario personale specializzato (psicologi, educatori, psichiatri, pedagogisti, assistenti sociali, mediatori linguistici) che dia ascolto ai detenuti e ne riesca a cogliere le ragioni di intollerabile sofferenza e un incremento di agenti penitenziari che consenta di creare condizioni di lavoro più favorevoli al personale. Serve una svolta culturale e politica, oltre che normativa che non può limitarsi alla esclusiva realizzazione di ulteriori spazi di detenzione.
All’interrogazione presentata dopo la visita, il Ministero della Giustizia ha dato una risposta parziale e imbarazzante, di cui riporto l’ultimo paragrafo: “quanto alle presenze detentive, alla data del 23 maggio 2024, presso la casa circondariale di Ancona Montacuto sono risultati presenti un totale di 321 detenuti, rispetto a una capienza regolamentare pari a complessivi n. 256 posti con una percentuale di affollamento pari al 125,39% inferiore all’indice percentuale medio nazionale che, alla stessa data, si staglia al 130, 58%”…. A voi ogni ulteriore commento.
Carenza organici polizia Macerata caso arriva in Parlamento
I sindacati di polizia- in particolare la Silp Cgil Macerata- hanno denunciato un’inaccettabile carenza di poliziotti nella provincia che mette a rischio la sicurezza dei cittadini. Alla criticità legate alla carenza di personale, che riguarda anche le altre forze di polizia, infatti, si unisce l'elevata età media, superiore ai 50 anni, nonché problematiche legate alle strutture ed ai mezzi. Con un'interrogazione parlamentare ho chiesto al Ministro Piantedosi come intenda colmare queste carenze organiche importanti che indeboliscono i presidi di sicurezza che garantiscono ogni giorno il controllo del territorio e la prevenzione dei reati.
https://www.cronachemaceratesi.it/2024/05/17/carenza-poliziotti-inaccettabile-interrogazione-al-ministro/1858179/
https://www.corriereadriatico.it/macerata/macerata_carenza_di_organico_nella_polizia_manzi_interroga_parlamento_ministro_piandeosi_ultime_notizie-8124121.html

 

Trasporti e disagi

Come avrete letto o visto, dal 4 maggio all'8 giugno è stata programmata l'interruzione della linea ferroviaria Foligno-Terni per una serie di interventi infrastrutturali. Parliamo, dunque, di tutti i treni che collegano Lazio, Umbria e Marche, sia regionali che a lunga percorrenza. E’ stato un mese complesso per tutti i passeggeri umbri diretti a Roma, così come per coloro in arrivo dalle Marche o dal Lazio che hanno dovuto utilizzare nel tratto tra Foligno a Terni i bus sostitutivi oppure affidarsi a una programmazione del tragitto molto più lunga e complessa.
La regione Marche ha un gap infrastrutturale davvero significativo che le impedisce di crescere quanto potrebbe dal punto di vista economico e turistico. Lo scorso anno il treno è stato utilizzato soltanto dal 28,9 per cento dei marchigiani mentre le merci movimentate con i treni sono il 13 per cento del totale. Sono anni che diciamo con forza che è dall’alta velocità nella linea adriatica e dal potenziamento dei collegamenti con Roma (Falconara Orte) che passa la fine dell’isolamento ferroviario delle Marche con conseguente rilancio del turismo e del traffico merci. Bene dunque gli interventi ma è indispensabile che si svolgano nei tempi previsti e che RFI offra soluzioni alternative adeguate che non arrechino ulteriore disagio ai viaggiatori.
In occasione della chiusura, il Corriere Adriatico ha condiviso con me alcune riflessioni. Il titolo è un po’ forte, la sensazione di essere ostaggio di cantieri e disagi appartiene a tutti coloro che- da pendolari- affrontano il percorso di collegamento tra le Marche e Roma.
https://www.corriereadriatico.it/marche/marche_irene_manzi_onorevole_pd_parlamentare_pendolare_ostaggio_cantieri-8096582.html

 

Casa Lussu

Il governo ha finalmente risposto alla interrogazione depositata alcuni mesi fa e sottoscritta da numerosi colleghi del Partito Democratico, relativa alla situazione della Casa di Joyce Lussu.
https://agenparl.eu/2024/05/14/casa-lussu-pd-cogliere-le-opportunita-per-tutelare-il-bene-da-parte-del-ministero/

 

ALCUNE ULTERIORI INIZIATIVE E DICHIARAZIONI

Presentazione del libro "Ventuno parole Lemmario di storia e vita femminile nella contemporaneità" a cura di Pupilli e Severini. Il 19 aprile abbiamo presentato presso la Sala Stampa della Camera la nuova fatica letteraria dell’Associazione di storia contemporanea. Il volume 21 parole, a cui anche io ho partecipato in qualità di socia fondatrice dell’associazione. Un’occasione per parlare di emancipazione femminile e del lungo percorso verso la parità.
Link conferenza https://www.youtube.com/watch?v=11JXyT_PqD8

Intervista a radio radicale su esclusione di Saviano dalla fiera del libro di Francoforte
https://www.radioradicale.it/scheda/729975/fiera-del-libro-di-francoforte-lesclusione-di-roberto-saviano-intervista-ad-irene+ù

Intervista radio Radicale sul divorzio
https://www.radioradicale.it/scheda/728379/12-maggio-1974-la-vittoria-del-no-al-referendum-sul-divorzio-il-messaggio-di-irene

 

Proiezione film Non far rumore.

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Il 21 maggio alla Camera, in collaborazione con la Vice Presidente Anna Ascani ed il collega Toni Ricciardi, e con la partecipazione di studenti e studentesse delle scuole romane, è stato proiettato il docufilm Rai "Non far rumore. Storie di infanzie negate", dedicato alla vicenda- a lungo sconosciuta- dei bambini italiani, figli dei lavoratori stagionali, immigrati come clandestini in Svizzera del secondo dopoguerra. In quel periodo i lavoratori stagionali e gli immigrati annuali nella Confederazione non avevano diritto al ricongiungimento familiare, ovvero moglie e figli non potevano raggiungerli, con grande sofferenza da parte di entrambi.
Per non separarsi dai propri cari, molti decisero di nascondere in casa i figli con conseguenze dolorose: questi bambini vennero privati della socializzazione con i loro coetanei e anche della formazione scolastica, rendendo difficile il loro futuro lavorativo e anche il raggiungimento di un equilibrio psichico e affettivo.
I traumi dei figli dei migranti come occasione per riflettere su cosa significhi essere un bambino a cui è stata negata l'infanzia. Una negazione che, purtroppo, racconta di storie che molti minori vivono oggi. Una storia toccante e dolorosa che vi consiglio di recuperare su Raiplay..

Irene