IN PARLAMENTO

La cd. manovrina ha recepito il contenuto di due emendamenti da me presentati: uno relativo alla concessione di spazi finanziari a sostegno degli enti locali colpiti dal sisma (concedendo l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione), l’altro relativo al sostegno dei sistemi bibliotecari locali, (leggi atto) messi in crisi dalla perdita di competenze in materia culturale in capo alle province dopo la legge del Rio, ed ora sostenuti, grazie all’emendamento approvato, con un fondo stabile di 1 milione di Euro istituito presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Uno strumento che consentirà a queste realtà, frutto dell’aggregazione tra Enti locali ed istituzioni, che in questi anni hanno consentito la digitalizzazione e la consultazione del patrimonio librario, oltre all’attuazione di misure significative a sostegno della lettura.

Ancora in attesa di soluzione ( nonostante l’accoglimento da parte del Governo dell’ordine del giorno che ho presentato (vedi testo) la questione relativa alla proroga del termine per la presentazione dei progetti inerenti la ricostruzione cd. “leggera”, su cui sto proseguendo ( anche con la presentazione di una interrogazione specifica) il lavoro di sollecitazione e presa in carico da parte del Governo.

E- diventato finalmente operativo, grazie all-accordo sottoscritto tra Mibact e regioni , che stanzia 4 milioni di Euro a sostegno delle attivita di spettacolo dal vivo realizzate e promosse nelle aree colpite dal sisma. L-accordo recepisce il contenuto dell-ordine del giorno da me presentato che chiedeva una ripartizione delle risorse proporzionale ai danni subiti dalle regioni in considerazione delle differenti proporzioni esistenti tra le stesse e che ha privilegiato in modo particolare la nostra regione pi\ pesantemente colpita dal sisma.

Ho presentato, inoltre, nelle scorse settimane un’interrogazione  rivolta al Ministero del Lavoro, circa la situazione dei lavoratori Tim (che interessa anche numerosi dipendenti della nostra regione) che stanno subendo un processo di riorganizzazione aziendale  che ha visto la sostituzione degli accordi collettivi  integrativi con un regolamento aziendale che di fatto agisce in maniera restrittiva sulle condizioni lavorative del personale per quanto concerne in particolare gli orari di lavoro, le ferie collettive e la flessibilità. Una situazione su cui il Ministero competente dovrebbe vigilare per assicurare il rispetto dei diritti dei lavoratori.

Anche le settimane appena trascorse sono state dedicate in modo significativo all’approfondimento delle tematiche legate alla ricostruzione post sisma, attraverso la partecipazione ad iniziative ed incontri: dalla tavola rotonda “Prospettive del territorio maceratese dopo il terremoto“ promossa dalla CNA provinciale ( nell’ambito del rinnovo dei suoi organi direttivi)  lo scorso 10 giugno con la partecipazione di colleghi parlamentari, sindacati, rappresentanti delle istituzioni universitarie e regionali, all interessante incontro promosso dallIstituto storico della Resistenza a Caldarola, dedicato al tema della programmazione della ricostruzione degli istituti scolastici dopo il terremoto. Un tema non secondario su cui, anche come classe politica, siamo chiamati ad interrogarci decidendo se mantenere la geografia scolastica attuale e preesistente al sisma o, al contrario, guidare processi di scelta e definizione di un nuovo assetto scolastico, fondato sulla costruzione di scuole nuove e al servizio di piu comunita scolastiche comunali. Una scelta su cui mi piacerebbe ricevere stimoli anche da parte vostra con idee e progetti, per avviare una procedura di ascolto che dal basso possa aiutare e sostenere le istituzioni, comunali, regionali e nazionali, nelle scelte che siamo chiamati a compiere.

Mi piace ricordare inoltre due appuntamenti dedicati al sisma promossi dal Partito Democratico regionale e dai Giovani democratici maceratesi> gli Stati Generali su ricostruzione ed aree interne, promossi all-Abbadia di Fiastra lo scorso 5 giugno, e l-iniziaitiva I Giovani e la Ricostruzione.

Occasioni importanti di ascolto che dovrebbero darsi continuita, al di la del singolo evento, nellascolto e nel confronto con i cittadini, le istituzioni e gli amministratori locali e le associazioni di categoria,i sindacati, gli ordini professionali.